Benefattori ‘illustri’
L’INCORONATA e MINERVINO
La prima donazione (conosciuta) al Santuario avvenne nel maggio del 1141
Il signore di Minervino offre all’Abate San Guglielmo da Vercelli alcuni beni,
chiamandolo eremite ecclesie Sancte Marie Incoronate, que est in territorio Vulfiane
Tropeano (a cura di), Codice Diplomatico cit., doc. 264, 265-266, n. 1. Cfr. Mongelli, Regesto cit., n.263.
MONGELLI – REGESTO DELLE PERGAMENE DI MONTEVERGINE – VOL I CITAZIONI
261.1140, novembre 24 ( « octavo Kal. Dee. »). Ind. IV. – Ruggiero re
a.10
Palermo.
Maestro Tommaso, cappellano regio, not.
Ruggiero II dona a (S.) Gugliehno, – per la salvezza dell’anima
sua e della regina Alvinia, come pure per la salvezza dell’auinla del
conte Ruggiero, suo padre, e di Adelasia, sua madre -, la chiesa di
S. Maria Boffiniana l), e gli conferma il possesso di tutte le chiese e
degli altri beni che ha, proibendo a ogni vescovo di esigere da detti
beni decime, dazi, ecc. (VIII, 11).
PAG 90/91
NOTA 3) Nei nostri storici (G. G. GIORDANO, Croniche, p. 535; MASTRULLO, op. cit., p. 113) e in una copia del sec. XVVII dell’archivista di M: V. D. Guglielmo Trasente da Manocalzati si è conservata copia, in ·carta bambagina, di una pergamena che si dice riportata da un originale esistente nell’Archivio d’A.G.P. di Napoli, e relativa al monastero del Goleto.
Da essa estraiamo il seguente re gesto: 1141, maggio. lnd. IV. Ruggiero re a. 10. Ursone, giudice. Giacomo, signore di Minervino, dona a S. Guglielmo, allora eremita nella chiesa di S. Maria dell’Incoronata, sita nel territorio di Volfiana (Boffiniana), alcune terre della chiesa di S. Martino Villahato, la terra di Celino e altro, con facoltà di edificarvi un mulino sul fiume, ricevere offerte dai suoi vassalli, ecc. (VIII, 12). Altra copia dello stesso diploma, trascritta dal medesimo D. Guglielmo e autenticata dal notaio Carl’Antonio Jacènna, nel sec. XVII (VIII, 13).