Santi al Santuario
Santi e Beati pellegrini all’Incoronata
(ed altri in cammino di santità…)
Ecco alcuni dei santi e Beati che risulta esser passati o che hanno soggiornato per brevi o lunghi periodi presso il Santuario dell’Incoronata:
Urbano II, Pietro l’eremita, San Giovanni da Matera (al secolo Giovanni Scalcione Matera, 1070 circa – Foggia, 20 giugno 1139), San Guglielmo da Vercelli, Ss. Guglielmo e Pellegrino, San Bernardo da Chiaravalle, San Francesco d’Assisi, Sant’Antonio da Padova, San Tommaso d’Aquino, San Celestino V, Santa Brigida, San Vincenzo Ferreri, San Bernardino da Siena, San Gerardo Maiella, San Giuseppe Benedetto Labrè (1772), Sant’Alfonso de’ Liguori, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Serva di Dio Genovefaf De Troia.
Ed inoltre:
Mons. Tonino Bello.
GUGLIEMO DA VERCELLI
Nel 1140 il re Ruggiero II affidò la Chiesa dell’Incoronata a San Guglielmo, che vi fece costruire un monastero, di cui divenne il primo Abate. Ai suoi monaci aveva lasciato in eredità un ideale di vita ascetica improntato alla Regola di San Benedetto, ma in uno spirito di estrema povertà, di vita penitente più rigida e di preghiera più pura. Morì a Goleto il 25 giugno 1142. Nel 1807 il suo corpo fu traslato a Montevergine dove è tuttora custodito. L’ordine verginiano restò all’Incoronata fino al 1230, quando l’Abbazia passò sotto la guida dei Cistercensi.
CELESTINO V
Sul tempo che Celestino trascorse all’Incoronata e sul modo del suo ritiro ci informa, tra i tanti, Lelio Marino. Egli afferma che Celestino si ritirò nella selva dell’Incoronata “verso il principio del mese di marzo (del1295), e vi si fermò fino al principio del mese di aprile o poco dopo, essendo che corse quell’anno la Pasqua il 3 di aprile”. È noto che Ignazio Silone ha steso una vera e propria biografia di Celestino V, dal titolo “Avventura d’un povero cristiano”, compiendo, all’uopo, diligenti ricerche, ma illustrando piuttosto il periodo trascorso nelle vicende della fuga per mare dalle sponde garganiche. Ritenne attendibile la permanenza di Celestino V all’Incoronata.
PADRE PIO
Quando i sacerdoti di Don Orione divennero custodi del Santuario si resero subito conto dello stato di abbandono nel quale era ridotto.
Il grande merito va all’intraprendenza di Don Giuseppe Callegari che trovò in Padre Pio il sostegno morale per avanzare nel programma di ricostruzione. Sapendo la sua devozione alla Madonna Incoronata e della sua antica amicizia con Don Orione si recò da lui carico di un fascio di carte dei progetti dell’Architetto Vagnetti, i preventivi, consuntivi, disegni. Il volto sereno di P. Pio si illuminò e senza alcuna incertezza, benedisse i progetti e disse: “Andate avanti, non temete, la Madonna vi aiuterà e farà la sua casa!”. Il problema era risolto, non c’era che da mettersi all’opera con diligenza e buona volontà. E la Madonna mantenne ciò che aveva detto per bocca di Padre Pio.
Molti pellegrini recandosi a San Giovanni Rotondo da P. Pio, si sentivano ripetere la domanda: “Ma voi siete stati all’Incoronata?”. Altre volte ad alcuni diceva: “Io per questa situazione non posso far nulla, andate dalla Madonna Incoronata e Lei vi aiuterà. Lei fa le grazie ‘grosse’!”
** Per conoscere il legame tra P. Pio e l’Incoronata guarda il video ‘Padre Pio e la Madonna Incoronata di Foggia’.
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